Tra commissioni quotidiane e impegni lavorativi, una sola auto spesso non è sufficiente per una famiglia. Ecco dunque che potrebbe rivelarsi necessario valutare di procurarsi un secondo veicolo, per far fronte alle diverse esigenze di mobilità, ma anche per avere più spazio per tutti nei lunghi viaggi.
Qual è però la formula che conviene di più, tra noleggio o acquisto per la seconda auto? Scoprilo in questa guida!
Oltre il prezzo: il vero costo di possesso di un’auto
Per conoscere il costo reale di un’auto non basta considerare il prezzo di acquisto e gli eventuali optional. Il valore iniziale è solo uno degli aspetti rilevanti, poiché la voce davvero rilevante è il TCO ossia il Total Cost of Ownership.
Il costo totale di possesso è l’insieme di tutte le spese sostenute durante l’intero periodo di possesso e utilizzo da parte del conducente, tra cui:
- acquisto o eventuale anticipo;
- rate del finanziamento ed eventuali interessi;
- assicurazione;
- bollo auto;
- pneumatici;
- carburante o ricarica elettrica;
- manutenzione ordinaria e straordinaria;
- eventuali riparazioni;
- capitale immobilizzato;
- svalutazione del veicolo;
- impiego di tempo e risorse
Rispetto al solo costo d’acquisto, dunque, una famiglia che intende procurarsi una seconda auto si trova a dover affrontare spese più ingenti di quanto non si immagini.
Per questo, il noleggio a lungo termine per privati rappresenta un’alternativa valida, che non abbassa necessariamente i costi, ma che li rende più prevedibili.
Costo mensile, rate e canone: meglio l’acquisto o il noleggio per la seconda auto?
Nell’arco di un mese, le spese che una famiglia si trova a sostenere sono molte, tra costi alimentari, abbonamenti, forniture scolastiche e altre situazioni impreviste. A tutto questo si aggiungono i costi di gestione della prima auto e di un eventuale secondo veicolo.
Oltre alle rate del finanziamento, infatti, il costo di un’auto comprende anche tutte le altre voci del TCO, come assicurazione, manutenzione, bollo e pneumatici, che spesso vengono pagati annualmente o periodicamente, ma che devono essere considerate nel calcolo della spesa mensile.
Tenendo conto di una media di percorrenza di 12.000-15.000 km all’anno, per un’auto dalle prestazioni medie il costo complessivo si aggira tra i 300 e i 600 € al mese, con un possibile aumento progressivo, man mano che il veicolo invecchia, richiedendo interventi di manutenzione potenzialmente più frequenti.
Nel noleggio i costi mensili non sono necessariamente inferiori, poiché l’ammontare del canone dipende dal modello, dalla durata del contratto, dagli optional e dal chilometraggio massimo previsto. Il vero vantaggio sta però nella prevedibilità di questa formula, che blocca le rate, rendendole uguali mese per mese e comprensive della gran parte delle voci del TCO.
Se scegli il noleggio a lungo termine di Freedom Mobility, per esempio, puoi contare su un canone mensile fisso, che copre molto più del valore dell’auto. Tra i servizi inclusi nel noleggio ci sono assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, soccorso stradale e traino.
Questa soluzione mette a disposizione costi mensili adatti a tutte le esigenze, da un minimo indicativo di 250€ a circa 1.500 € (anticipo escluso) per un noleggio da 36 mesi.
La gestione delle spese impreviste: come funziona nell’acquisto e nel noleggio?
Nei costi di gestione di un’auto, acquistata o a noleggio, alcune voci sono facilmente prevedibili, mentre altre sfuggono alla pianificazione. Un incidente, un guasto al veicolo o una foratura dello pneumatico possono aumentare il bilancio spese, gravando sulle finanze della famiglia.
Acquisto e noleggio si differenziano per la modalità di gestione di queste eventualità. Nel caso di un’auto di proprietà, le spese che non rientrano nella garanzia o nell’assicurazione restano a carico del possessore, che deve affrontare i costi di riparazione e sostituzione, nonché costi indiretti come l’utilizzo di mezzi pubblici in attesa del recupero dell’auto.
Nel noleggio a lungo termine, parte di questi costi imprevisti possono essere coperti dal contratto e inclusi nel canone mensile. Freedom Mobility, per esempio, include nella rata mensile manutenzione straordinaria, soccorso stradale e traino, fornendo assistenza in caso di guasti, incidenti, foratura e altre situazioni di emergenza.
La scelta tra acquisto e noleggio deve quindi essere valutata attentamente in base alle proprie abitudini di guida, alla frequenza di utilizzo del veicolo, al livello di rischio stimato e alle proprie specifiche necessità.
Svalutazione: quanto la perdita di valore impatta sul TCO
Una delle voci più trascurate e sottovalutate del TCO di un’auto è la sua svalutazione, considerata un evento inevitabile, ma separato dal bilancio spese. La perdita progressiva di valore di un veicolo è però a tutti gli effetti un costo, che matura di giorno in giorno e incide sul costo totale di possesso.
Ipotizzando di acquistare una seconda auto per la famiglia a 25.000 €, la perdita di valore nei primi anni può aggirarsi indicativamente attorno ai 40-50% (con differenze significative in base a modello, utilizzo e situazione del mercato). Questo significa che dopo circa 3 anni l’auto può arrivare ad avere un valore residuo di circa 12.500 €.
La svalutazione non è una spesa sostenuta dal proprietario dell’auto ogni mese, ma incide sul bilancio mensile in quanto rappresenta una perdita economica progressiva.
Allungare il ciclo di vita dell’auto è un modo per ridurre la svalutazione, ma quando arriva il momento di sostituire la propria auto con un altro modello, il valore perso fa sì che la spesa recuperata con la vendita sia inferiore, incidendo sul budget necessario per il nuovo acquisto.
Con il noleggio a lungo termine, invece, la gestione della svalutazione è diversa: l’automobilista si limita a pagare l’utilizzo dell’auto mentre la perdita di valore resta a carico dell’erogatore del servizio. Se le tue esigenze cambiano nel corso del tempo, al termine del contratto puoi sottoscriverne uno nuovo con un modello più adatto a te, senza preoccuparti della svalutazione e del processo di rivendita.
Flessibilità: quando in famiglia le esigenze cambiano in fretta
Un altro elemento importante da considerare quando si sceglie una seconda auto per la famiglia, è la capacità di soddisfare il bisogno di flessibilità e di adattarsi ai cambiamenti. Nel corso degli anni le esigenze cambiano, così come i chilometri da percorrere e le abitudini, rendendo necessarie auto più spaziose, per quando i bambini crescono, o modelli più compatti, quando diventano grandi e iniziano a essere autonomi.
Per capire se conviene una seconda auto a noleggio, o se è meglio l’acquisto, è fondamentale valutare attentamente questi fattori. Con l’acquisto, l’auto diventa un bene di proprietà e può essere gestita con la massima libertà. È possibile tenerlo per tutti gli anni necessari, senza vincoli contrattuali, effettuare modifiche o percorrere i chilometri desiderati, senza temere di superare il limite stabilito dal contratto. L’automobilista può acquistare fin da subito un’auto adatta alla famiglia, modulare, capiente e comoda.
Il noleggio offre invece una flessibilità diversa, strettamente legata all’utilizzo nel tempo. Se le esigenze della tua famiglia cambiano nell’arco di pochi anni, per esempio, la formula di Freedom Mobility ti permette di passare a un modello più adatto senza dover affrontare un processo di vendita e la perdita di valore dell’auto.
Calcola il canone mensile per il noleggio a lungo termine della tua seconda auto
Con il noleggio a lungo termine di Freedom Mobility puoi contare su un canone fisso tutto incluso, che ti permette di pianificare meglio il budget familiare e prevedere chiaramente i costi di gestione del veicolo.
Contattaci per personalizzare l’offerta in base alle tue esigenze e quelle della tua famiglia, e per scoprire qual è il canone mensile più adatto al tuo budget e alle tue abitudini di utilizzo! Trova l’auto adatta alle esigenze della tua famiglia!
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